Mostra Andy Warhol

al Vittoriano dal 03/10 PROROGATA fino al 5 maggio 2019

La mostra di Andy Warhol, ospitata nell’ala Brasini del Vittoriano dal 03/10 prorogata fino al 05/05/19 propone al pubblico oltre 170 opere che riassumono l’incredibile vita di un artista che ha cambiato per sempre i valori del mondo dell’arte, della musica, del cinema e della moda.

In mostra spiccano oltre ai ritratti di Marilyn, Mick Jagger, Mao tse Tung, le celeberrime lattine di zuppa Campell’s e le bottiglie di Coca Cola anche i cimeli musicali appartenuti a Michael Jackson e molti altri amici di Warhol.

Sono ben documentate anche le sue grandi passioni, oltre alla musica (fu anche produttore di grandi complessi come i Velvet Underground), la fotografia con le sue immancabili polaroid, le scarpe, la pubblicità e il Jet set.

Balleremo anche in una vera discoteca al suono dei Rolling Stone.

INFORMAZIONI

Visita per bambini dai 6 anni.

Durata della visita circa 90 minuti

Bambini: 20 euro inclusivi di biglietto ingresso alla mostra, prenotazione gruppo, auricolari e visita guidata

Adulti: 20 euro inclusivi di biglietto ingresso alla mostra, prenotazione gruppo, auricolari e visita guidata

Contestualmente alla prenotazione, a seguito di conferma della disponibilità di posti, è obbligatorio pagare almeno il costo del biglietto, pari a 10 euro a persona, sia per gli adulti che per i bambini. Il biglietto non sarà rimborsabile ma cedibile a terzi. Il giorno della visita potrete pagare i restanti 10 euro a persona per un totale di euro 20 cadauno.

Il pagamento si potrà effettuare tramite paypal o tramite bonifico le cui coordinate vi comunicheremo via mail.

MAPPA

Il Vomere testata giornalistica dal 1896

AMARE E SPIEGARE L’ARTE

ROMA, VITTORIANO. L’ ASSOCIAZIONE ‘LA MAGE’ RACCONTA ANDY WARHOL AI BAMBINI

di FEDERICA SBRANA

Spiegare l’arte ai più piccoli, iniziarli al culto della bellezza, introdurli al mistero della creatività: si può.

A Roma, domenica 24 febbraio è avvenuto di nuovo con Andy Warhol, l’Associazione ‘La M.A.G.E.’ e un gruppo festante di bambini oscillanti fra i cinque e i dieci anni. “Tutto ebbe inizio con Titti (Lepore) e Barbara (Gilone)”, – si legge nel loro sito web arteperbambini.com – due laureate in storia dell’arte, due professioniste del bello, due mamme decise a trasformare una passione in professione. Era il 7 aprile del 1995 – ricorda Barbara – e al battesimo della nostra Associazione avemmo come madrina d’eccezione Rita Levi Montalcini. Dopo pochi mesi arrivarono il patrocinio del Comune di Roma, quello della Regione Lazio e del Ministero dei Beni Culturali. Sono trascorsi quasi 25 anni da allora, il mondo è cambiato, anche quello dei bambini, ma la nostra filosofia rimane la stessa: raccontare l’arte divertendo e divertendoci”. Il loro metodo assomiglia a quello che raccomandava e usava Mark Rothko, egli stesso insegnante d’arte per 20 anni davanti a platee di bambini e adolescenti di Brooklyn. Se l’arte è una forma elementare e spontanea di espressione, parte fondamentale dell’esperienza umana, come sosteneva Rothko, un dialogo con i più piccoli è non solo possibile, ma eticamente doveroso per favorire la loro crescita più completa ed armonica. “I bambini hanno idee ed emozioni che cercano costantemente di comunicarci nelle più diverse maniere, piangendo, ridendo, disegnando, giocando. – spiegava – Questo sforzo significa fare arte e ai bambini riesce naturalmente, con meno fatica rispetto agli adulti. Perciò bisogna coltivare e stimolare tale istinto fin dalla tenera età”. Rothko inseguiva l’ ‘intensità emotiva’ dell’espressività e se questa non si traduceva sempre nelle forme canoniche del ‘bello’ non aveva alcuna importanza, anche e soprattutto per un espressionista astratto come lui. Titti e Barbara la pensano nello stesso modo: quando consegnano ai bimbi seduti intorno ad un quadro matite e fogli bianchi, e li invitano a disegnare e a colorare, ispirandosi all’artista che stanno spiegando, divertendo e divertendosi, la consegna è tutta compresa nella più assoluta e profonda libertà: quella di trovare e specchiare se stessi nel tratto incerto o risoluto, ‘bello’ o impossibile, di una piccola mano, guidata semplicemente dal desiderio di rivelarsi. La capacità espressiva dei bambini è potente ed innata, ma anche molto fragile, spiegava Rothko. Inutile, dunque, e dannoso insistere con tecnicismi o pedanterie. Meglio assecondare l’impeto creativo, lasciar viaggiare la mente, volare l’immaginazione. E il prodigio si compie. Davanti al linguaggio e alle opere di Andy Warhol, domenica scorsa, Barbara ha sfidato la folla scomposta dei visitatori adulti, che riempivano le sale dell’esposizione, mantenendo sempre alte l’attenzione e l’emozione dei bambini a lei affidati. Risultato: l’incanto della scoperta. E dentro quella scoperta c’era tutto: la biografia di Warhol da Pittsburgh a New York, il mondo intero della moda, della pubblicità, dello spettacolo e della cultura racchiuso in quei decisivi 59 anni, il tema dell’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, il polimorfismo multimediale dell’estetica contemporanea, Marylin Monroe, i fiori di carta, Mao Tse Tung, il Vesuvio, Classius Clay, la Zuppa Campbell, il West, Mick Jagger, Giorgio Armani, la fotografia, la serigrafia, il camouflage, la pop art. Cose da adulti, si direbbe, ma anche da bambini, quando qualcuno gliele sa spiegare.

M.A.G.E. vuol dire Momenti Artistici Giocosi Educativi. L’Associazione ha un proprio laboratorio, lavora nelle scuole, nei musei o all’aperto. Innumerevoli le iniziative e le attività svolte a Roma nel corso dei suoi quasi 5 lustri di vita.

Nel cassetto, l’intenzione di creare ‘filiali’ in altre regioni, compresa l’amatissima Sicilia, cui Titti e Barbara sono ‘biograficamente’ legate a causa dei loro consorti, originari rispettivamente di Mazara del Vallo e di Modica. L’importante è – dicono, con l’entusiasmo nelle parole e negli occhi – continuare senza sosta a diffondere l’amore per l’arte.

Domenica, alla fine del pomeriggio, come sempre, Barbara ha raccolto le matite, i colori, ma anche gli sguardi e i sorrisi dei suoi speciali visitatori.

Fuori, in attesa, con Titti, nella luce e nel vento di Roma, un altro gruppo di bambini pronti a partire. Pronti a scoprire.

 

Dove

Via di S. Pietro in carcere

Quando

Domenica 14 Aprile ore 16,45
ULTIMO APPUNTAMENTO

Costi

Bambino: 20€ ( incluso biglietto)
Adulto: 20 € (incluso biglietto)

Prenota ora

NOTA BENE: PRENOTAZIONE CON ACQUISTO BIGLIETTO!
La prenotazione di questa visita prevede l’acquisto anticipato del biglietto della mostra (euro 10 a persona), che potrai pagare subito dopo aver compilato il modulo e ricevuto conferma della disponibilità dei posti:
1) tramite PayPal
2) con bonifico bancario, utilizzando le coordinate che riceverai via mail.
Non potremo accettare le prenotazioni che non abbiano saldato l’acquisto del biglietto.







 

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